
Dopo tanto tempo ho avuto modo di parlargli e anche se solo per una ventina di minuti, è stato un tempo prezioso per comprendere che quella persona non esiste più e che il mio per lui non è un sentimento di affetto bensì di dispiacere.
Sono dispiaciuta di constatare come una persona che ritenevo brillante, intelligente, vivace e curiosa si sia lasciata “spegnere” così dagli eventi.
Senza reagire in alcun modo, ha permesso che la vita e gli altri scegliessero per lui. Ancora una volta mi ha detto fra le righe che quando la vita ti fotte non c’è alternativa...
Be’ io so che un’alternativa c’è e sempre ci sarà. So che basta cercarla e volerla. So che è faticoso, difficile e doloroso ma inevitabile se si vuole vivere e non solo sopravvivere. So che è vero che quando si chiude una porta si apre sempre un portone.
Ma soprattutto so che ha ragione la mia amica Barbara che qualche sera fa saggiamente ci disse: come si può far entrare dentro di noi un nuovo amore se ci ostiniamo a occupare quello spazio con quello vecchio?
Io oggi più che mai ho capito. E allora: benvenuto dentro di me amore mio.
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