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lunedì 25 gennaio 2010

Anobii

Ne avete sentito parlare? Di anobii intendo? Nooo?
Be fino a settimana scorsa nemmeno io.
Si tratta di un sito web che ti permette di organizzare la tua biblioteca virtuale, volendo di esportare la tua lista di libri, ed anche di metterti in contatto con chi ha i tuoi stessi gusti letterari. E molto altro ancora che non ho ancora scoperto.

Su consiglio di un collega che mi ha fatto conoscere il sito web, ci ho giocato un po’ nel fine settimana e adesso è diventata una vera e propria mania. Voglio assolutamente inserire tutti i miei libri e creare una lista completa.

Certo non è una cosa necessaria, senza la quale non si può vivere, ma per una che come me ha la passione per i libri e il suo shopping preferito, sfrenato e compulsivo lo fa in libreria, capite bene che è un gran bell’aiuto!!!

Aiuto per cosa? Be prima di tutto a non comprare libri doppi. Cosa che faccio con abbastanza regolarità.
Il fatto di avere una lista completa mi aiuta a non andare in libreria e ri-acquistare un libro preso magari un anno prima e non ancora letto.
Perché il mio shopping in libreria funziona così: giro per il negozio per un po’, guardo le copertine, leggo i titoli e i nomi degli autori, appena il mio sguardo è catturato da qualcosa prendo il libro in mano e leggo il riassunto sull’aluccia interna della copertina (morire se mi ricordo come cavolo si chiama) e in quel momento decido se tenerlo in mano per la seconda fase.
Perché non finisce mica qui.
Dovete sapere che scelgo le librerie in base a tre requisiti fondamentali:
- deve essere grande, ma tranquilla
- deve avere tantissima scelta
- deve avere delle comode poltrone su cui sedersi con una pila di 10 libri in
grembo per la seconda parte della cernita.
Così dopo aver girato per un’ora buona tra i libri e averne selezionati circa una decina, mi accomodo in poltrona come fossi a casa mia e leggo qualche stralcio di ogni libro preso. E solo dopo questo passo scelgo definitivamente quali portarmi a casa. Dopo averli pagati ovviamente.
Questo metodo l’ho imparato a mie spese (non vi dico il conto!!!) dopo essermi accorta di quanti libri del cavolo (e dico del cavolo, ma sapete cosa intendo) ho comprato e cominciato a leggere, ma non ho ovviamente mai finito.
E vi giuro, vi giuro che è un’agonia terribile per me cominciare un libro e non riuscire a finirlo. Mi sento in colpissima...
Sono migliorata un po’ dopo aver letto il “Decalogo del Lettore” di Daniel Pennac dove la terza regola dice che “il lettore ha il diritto di non finire un libro”, ma anche ad alibi fornito su piatto d’argento, faccio una fatica immonda a giustificarmi.

Ma torniamo ad Anobii...

Un’altro grande aiuto che un sito del genere può darmi è quello di aiutarmi a ricordare tutti i libri che ho letto.
Io non so bene se è un problema di età, di memoria, di neuroni mancanti o proprio di testa vuota, ma poco dopo che ho letto un libro, che magari mi è piaciuto anche molto, io mi dimentico non solo i dettagli di personaggi e trama, ma pure di averlo letto!!!
Lo so che sono un caso irrecuperabile... ma almeno cerco metodi per porvi rimedio no?

L’unico lato negativo che trovo al momento è che se qualcuno dei miei amici vede la lista dei miei libri e gli viene in mente di chiedermene uno in prestito, vado in crisi...
I libri sono l’unica cosa che faccio fatica a prestare. Ho sempre paura che non me li restituiscano.
Ed in effetti ho capito che volevo così tanto bene alla mia migliore amica Sabina perché le ho prestato un libro e lei me lo ha restituito circa 10 anni dopo ed io ancora le parlo. Non solo le presto ancora i libri. Una alla volta. E tutte le volte che la vedo glielo ricordo.
E’ una bella prova d’amicizia no?

Comunque, a me l’idea di Anobii è proprio piaciuta e nella speranza di trovarvi d’accordo, vi lascio l’indirizzo internet:

www.anobii.com

Vi farò sapere quando avrò finito di organizzare la mia libreria che per il momento conta solo una settantina di libri.
Voi fatemi sapere come va con le vostre, o se al contrario l’idea vi fa proprio schifo!!!
Se invece avete dei buoni libri da consigliarmi sono qui che v’aspetto.

giovedì 12 novembre 2009

Federica: illuminante!

Di questo devo proprio scrivere a caldo.
Questa sera, nonostante l'influenza, ho alzato il mio bel sederone dal divano e mi sono diretta nella mia bella Milano per la presentazione di un libro alla Feltrinelli.
Il libro e' "S.O.S. Amore" e l'autrice e' ovviamente Federica Bosco.
Ora il connubio Milano e Feltrinelli prometteva davvero bene: amo Milano e la Feltrinelli e' da sempre la mia libreria preferita nonché rifugio segreto per i momenti di sconforto.
Quindi niente poteva essere più naturale dell'andare ad una presentazione di un libro (mai fatto prima in vita mia, ma faceva figo) di un'autrice che per di più mi piace...
Mentre guidavo pero', pensavo a come sarebbe stato incontrare Federica. Avevo un po' la paura di incontrare una persona che in qualche modo deludesse l'immagine che avevo di lei.
Un po' intuivo come poteva essere perché frequento spessissimo il suo blog, ma soprattutto dall'affetto che le ragazze di Boscolandia hanno per lei.
Ma resta il fatto che il timore c'era ed era innegabile.
L'altro timore era quello che entrando in Feltrinelli con una copia del libro comprata il giorno di uscita dello stesso (c'ho le prove fotografiche) alla Mondadori, si mettesse a suonare tutto e mi accusassero di furto.
Non prendetemi per pazza, ma non sono nuova a questa cosa e mi e' già capitato di essere additata in un centro commerciale come ladra di CD che avevo comprato il giorno prima e che mi ero dimenticata nella borsa.
Siccome non immaginavo che una volta pagati potessero far suonare comunque l'antifurto, appena raggiunte le casse sono riuscita a far attivare le sirene e incazzare le guardie...
Lo so, lo so, sto divagando... ma vorrei vedere voi...
Comunque, appena arrivati in libreria, ho visto Federica e ho pensato "mazza quanto e' alta!!!" (Che un pensiero profondo eh?).
Poi ho aspettato che la presentazione vera e propria cominciasse chiaccherando con alcune delle ragazze delle quali leggo spesso nel Blog.
Che dire della presentazione se non che e' stata fantastica, divertente, ironica ma soprattutto illuminante?!?!?
No, non sto esagerando. Perché la mia impressione di questa sera e' stata che indubbiamente Federica e' una brava autrice, ma soprattutto una persona speciale, che arriva dritto al cuore delle persone e all'anima delle cose. Una persona che incoraggia gli altri ad amare e a rispettare in primo luogo se stessi perché' il resto arriva da se. E non lo fa dando consigli dall'alto del suo pulpito, ma mettendosi in gioco e raccontando in primis le sue esperienze talvolta disastrose, altre divertenti altre ancora piene di sofferenza.
Quindi e' una donna che ha provato sulla sua pelle ciò di cui parla e che passa a noi tutte il messaggio che imparare a volersi bene e a trovare la nostra strada si può ed e' doveroso.
Inoltre in un mondo pieno di "Lei non sa chi sono io" e' quasi sorprendente vedere una persona genuina che ride e scherza e abbraccia le sue lettrici come fossero vere amiche, disponibile ad autografare le copie dei libri, farsi fotografare e soprattutto ricordarsi di quasi ognuna di loro.
In conclusione le mie aspettative non sono certo state deluse, semmai surclassate.

martedì 19 maggio 2009

Federica Bosco

Sono una fan di Federica per svariati motivi:
  • il primo perché ho comprato il suo libro d'esordio in aeroporto mentre partivo per New York ed é stata la lettura che mi ha accompagnato mentre ero nella mia città preferita al mondo;
  • il secondo per la dedica che ho trovato nelle prime pagine del libro;
  • il terzo perché è davvero bello sapere che c'è' qualcuno che realizza i propri sogni.
Va da se che non solo mi piacciono il suo modo di scrivere e le sue storie, ma che mi diverte molto anche seguire il suo blog (http://www.federicabosco.com/blog/).

E proprio oggi, in un momento di pausa in ufficio, ho letto il suo Post del 14 Maggio 2009.

Non avrei saputo spiegarlo meglio. Parlo della fatica di trovare la propria strada nella vita. L'ansia e la depressione che ti pervade quando ti accorgi di aver preso per l'ennesima volta quella sbagliata. L'incessante lavoro che occorre fare su se stessi per assicurarsi la serenità e la felicità che dovrebbero appartenerci di diritto ma che inevitabilmente sfuggono.La voglia di condividere con gli altri una soluzione che ha funzionato.

Io sono ovviamente ancora nella fase di ricerca. Provo tutte le vie possibili e combino un mucchio di casini!!! Ma certamente non demordo. O prima o poi ci arrivo... al traguardo ;-)

mercoledì 7 gennaio 2009

La maga delle spezie di Chitra Banerjee Divakaruni

La critica dice:
Poco e niente...

PrinciSpessa dice:
MERAVIGLIOSO!!!
Un romanzo insolito, profondamente diverso, un salto in una cultura semi-sconosciuta partendo da un punto di vista singolare che ha per vere protagoniste le spezie maneggiate da una maga che trova il modo di seguire il suo cuore come solo una donna sa fare.
Un libro pieno di colori, odori, aromi che solo leggendo riesci ad immaginare, annusare, assaggiare...

giovedì 27 novembre 2008

L'insegnante di astinenza sessuale di Tom Perrotta

La critica dice:
Al cuore di questo romanzo che il New York Times ha messo tra i cento migliori del 2007, c’è lo scontro più che mai attuale ovunque nel mondo tra libertà sessuale e civile e oscurantismo “religioso”. Su Stonewood Heights, cittadina della provincia americana, imperversano i venti dell’intransigenza religiosa e del moralismo bigotto che spirano dal Tabernacolo, la nuova comunità cristiana guidata dalla magnetica figura del pastore Dennis. Il primo edificio che minaccia di crollare a causa di questa bufera è la vita di Ruth Ramsey, l’insegnante di educazione sessuale del liceo locale, che vede la sua professione e la sua condizione di madre divorziata prese d’assalto dai “soldati” di un Dio al quale lei non riesce a credere, il Dio «del partito repubblicano, il Dio della guerra e dell’astinenza, della vergogna e dell’ignoranza». Ma questo è anche il Dio di Tim Mason, allenatore della squadra di calcio femminile in cui gioca la figlia di Ruth. Grazie al Tabernacolo e alla rinascita in Cristo, Tim è riuscito a venir fuori da un passato di droga e perdizione, ha superato il divorzio e la dissolutezza, ha cominciato una nuova vita. Tra Tim e Ruth che, nonostante l’opposta militanza politica e civile, hanno tante cose in comune (per esempio, un passato ribelle), nasce un’attrazione e dalle loro vicissitudini emerge un vivido ritratto di quel fatale momento in cui il sogno americano si trasforma in fanatismo.

PrinciSpessa dice:
Un romanzo carino e scritto molto bene, ma che certamente non metterei tra i primi cento romanzi della mia vita.
L'autore è indubbiamente molto bravo a dipingere uno spaccato della società medio borghese americana e a sfruttare l'argomento attualissimo della religione portata all'estremo fino al completo controllo della vita altrui.
Per esperienza personale posso dire che il racconto è assolutamente attinente alla inquietante realtà, ma per fortuna si chiude con un finale che lascia aperta la porta alla speranza per un futuro fatto di persone che ragionano con la propria testa e che pensano alla religione solo come una questione strettamente personale.