
sabato 4 settembre 2010
E' in arrivo una cicogna!

giovedì 10 giugno 2010
New Entry...
lunedì 25 gennaio 2010
Anobii
Ne avete sentito parlare? Di anobii intendo? Nooo?
Be fino a settimana scorsa nemmeno io.
Si tratta di un sito web che ti permette di organizzare la tua biblioteca virtuale, volendo di esportare la tua lista di libri, ed anche di metterti in contatto con chi ha i tuoi stessi gusti letterari. E molto altro ancora che non ho ancora scoperto.
Su consiglio di un collega che mi ha fatto conoscere il sito web, ci ho giocato un po’ nel fine settimana e adesso è diventata una vera e propria mania. Voglio assolutamente inserire tutti i miei libri e creare una lista completa.
Certo non è una cosa necessaria, senza la quale non si può vivere, ma per una che come me ha la passione per i libri e il suo shopping preferito, sfrenato e compulsivo lo fa in libreria, capite bene che è un gran bell’aiuto!!!
Aiuto per cosa? Be prima di tutto a non comprare libri doppi. Cosa che faccio con abbastanza regolarità.
Il fatto di avere una lista completa mi aiuta a non andare in libreria e ri-acquistare un libro preso magari un anno prima e non ancora letto.
Perché il mio shopping in libreria funziona così: giro per il negozio per un po’, guardo le copertine, leggo i titoli e i nomi degli autori, appena il mio sguardo è catturato da qualcosa prendo il libro in mano e leggo il riassunto sull’aluccia interna della copertina (morire se mi ricordo come cavolo si chiama) e in quel momento decido se tenerlo in mano per la seconda fase.
Perché non finisce mica qui.
Dovete sapere che scelgo le librerie in base a tre requisiti fondamentali:
- deve essere grande, ma tranquilla
- deve avere tantissima scelta
- deve avere delle comode poltrone su cui sedersi con una pila di 10 libri in grembo per la seconda parte della cernita.
Così dopo aver girato per un’ora buona tra i libri e averne selezionati circa una decina, mi accomodo in poltrona come fossi a casa mia e leggo qualche stralcio di ogni libro preso. E solo dopo questo passo scelgo definitivamente quali portarmi a casa. Dopo averli pagati ovviamente.
Questo metodo l’ho imparato a mie spese (non vi dico il conto!!!) dopo essermi accorta di quanti libri del cavolo (e dico del cavolo, ma sapete cosa intendo) ho comprato e cominciato a leggere, ma non ho ovviamente mai finito.
E vi giuro, vi giuro che è un’agonia terribile per me cominciare un libro e non riuscire a finirlo. Mi sento in colpissima...
Sono migliorata un po’ dopo aver letto il “Decalogo del Lettore” di Daniel Pennac dove la terza regola dice che “il lettore ha il diritto di non finire un libro”, ma anche ad alibi fornito su piatto d’argento, faccio una fatica immonda a giustificarmi.
Ma torniamo ad Anobii...
Un’altro grande aiuto che un sito del genere può darmi è quello di aiutarmi a ricordare tutti i libri che ho letto.
Io non so bene se è un problema di età, di memoria, di neuroni mancanti o proprio di testa vuota, ma poco dopo che ho letto un libro, che magari mi è piaciuto anche molto, io mi dimentico non solo i dettagli di personaggi e trama, ma pure di averlo letto!!!
Lo so che sono un caso irrecuperabile... ma almeno cerco metodi per porvi rimedio no?
L’unico lato negativo che trovo al momento è che se qualcuno dei miei amici vede la lista dei miei libri e gli viene in mente di chiedermene uno in prestito, vado in crisi...
I libri sono l’unica cosa che faccio fatica a prestare. Ho sempre paura che non me li restituiscano.
Ed in effetti ho capito che volevo così tanto bene alla mia migliore amica Sabina perché le ho prestato un libro e lei me lo ha restituito circa 10 anni dopo ed io ancora le parlo. Non solo le presto ancora i libri. Una alla volta. E tutte le volte che la vedo glielo ricordo.
E’ una bella prova d’amicizia no?
Comunque, a me l’idea di Anobii è proprio piaciuta e nella speranza di trovarvi d’accordo, vi lascio l’indirizzo internet:
www.anobii.com
Vi farò sapere quando avrò finito di organizzare la mia libreria che per il momento conta solo una settantina di libri.
Voi fatemi sapere come va con le vostre, o se al contrario l’idea vi fa proprio schifo!!!
Se invece avete dei buoni libri da consigliarmi sono qui che v’aspetto.
mercoledì 28 ottobre 2009
Ottobre 2009 - Prima novità
Comincio da una delle più importanti: la corrispondenza tra me ed il mio genitore biologico.
(Per ovvie ragioni di privacy, ho cancellato nomi e riferimenti che possano portare a riconoscere le persone coinvolte).
Il 6 Ottobre mi sono finalmente decisa a scrivergli, come sempre in uno dei miei momenti di feroce impulsività. E poi ho atteso...
Sembravo un’anima in pena. Con l’adrenalina che scorreva al posto del sangue e incapace di dormire. E ovviamente non volevo parlare con nessuno di quello che stavo cercando di fare perché se lui non mi avesse risposto non avrei sopportato gli sguardi di pietosa preoccupazione e le frasi di circostanza di chi mi stava intorno.
In realtà l’attesa non è stata poi così lunga e solo qualche ora dopo ho ricevuto la sua breve risposta.
E li è successo qualcosa che non avrei mai sospettato: emozioni fortissime, sconosciute, contrastanti, lacrime copiose e stati d’animo che non pensavo di provare. E’ come se avessi realizzato solo in quel momento il carico di emozioni che la mia storia personale si era trascinata dietro. Per la prima volta ammettevo anche con me stessa quello che veramente provavo nei confronti di questa cosa.
Da qui la mia seconda mail, e la sua successiva richiesta di vederci per un chiarimento.
E poi il mio panico, la telefonata alla mia migliore amica per spiegarle che avevo paura, che non volevo incontrarlo, che non gli sarei piaciuta...
Tutto accadeva troppo in fretta anche se ero io ad aver cominciato tutto.
E poi lo shopping compulsivo perché “non avevo niente da mettermi” per un’occasione così, perché volevo sentirmi bella ed esserlo ancora di più per lui. Perché volevo essere voluta ed accettata, perché volevo che fosse orgoglioso di me.
E alla fine la decisione di incontrarlo, di pranzare con lui.
Un paio d’ore di un Giovedì di sole, dove splendida mi avviavo a incontrare mio padre dopo più di trent’anni.
Lo stomaco pieno di farfalle che dal giorno prima cercavano una via d’uscita senza trovarla.
E’ stato un pranzo piacevole, senza grossi scossoni. Abbiamo chiaccherato, di tutto un po’, e non tutti i nodi sono arrivati al pettine. Ma è andata bene così.
Perché ho capito tante cose... dopo. Ho capito che gli esseri umani commettono errori, che non sempre sono capaci di fare la cosa giusta. Ma che si può scegliere la via più semplice o la meno battuta.
Mia madre ha scelto di esserci. Di prendersi cura di me. Il più delle volte facendo clamorosi errori e non capendo nulla di quello che mi stava accadendo. Ma oggi non sarei la persona che sono se la mia vita fosse stata diversa. E tanto male non è andata. Di questo devo darle atto e riconoscerglielo.
Io non lo so se ci saranno altre occasioni di vederlo. Lui mi ha detto “di sentirmi libera di condividere delle cose con lui” se dovessi avere voglia di farlo.
E io farò quello che sentirò, una volta tanto.
6 Ottobre 2009 – Ore 15.59 (IO)
Ciao M.,
6 Ottobre 2009 – Ore 22.09 (LUI)
se sei la persona che penso tu sia, mi ha fatto piacere ricevere il tuo messaggio. Cosa vuoi sapere della tua vita che conosci poco?
7 Ottobre 2009 – Ore 1.16 (IO)
Desidero sapere perché uno dei miei ricordi più vivi di quando ero piccina è quello di quando ripetevo di chiamarmi nome e suo cognome, dei giri notturni in una 112 Blu per farmi addormentare, di un incontro casuale in Corso xxx con una persona di cui ho il volto scolpito nella mente e che ti somiglia così tanto che scendeva da una Diane verde (potrei sbagliarmi sull'auto), di una telefonata fatta a casa mia da una persona che mi parlava gentilmente e subito dopo comunicava a mia madre la nascita delle sue due bimbe, di mia madre che ti diceva quanto ero diventata bella...
7 Ottobre 2009 – Ore 8.15 (LUI)
Ritengo opportuno a questo punto non proseguire su questa strada: la cosa migliore da fare e vederci; io domani e venerdì sono abbastanza disponibile, poi devo partire per lavoro per una decina di giorni. Quali sono i tuoi impegni? Che orari avresti disponibili per bere insieme un caffè? Riesci a chiamarmi dalle 10,00 in poi oggi? Ti lascio il mio cell. A presto,
