lunedì 17 agosto 2009

Signore e signori si chiude per ferie!!!

E siamo lieti di annunciarvi che domani mattina alle ore 7:00 si parte per Zagabria, prima di una serie di tappe in giro per la Croazia...
Dove si spera di rilassarsi, divertirsi, riposarsi, cacciare i brutti pensieri e tornare pieni di energia.
Ma soprattutto di fare tanti tuffi nel mare blu e tanti "bagni" di sole... che ne abbiamo tanto bisogno.
Ma come lasciarvi senza una buona, ottima, fantastica super notizia???
Finalmente ho prenotato e dal 1 al 7 Dicembre sarò di nuovo nella mia amata New York City...
Buona Vacanze a tutti e ci "vediamo" il 31 Agosto con spero tante novità!!!

lunedì 10 agosto 2009

Puzzle

Mi sono resa conto che è da un bel po' di tempo che non scrivo... e ho deciso di riprendere perché credo di aver ritrovato mio padre. O meglio il mio genitore biologico perché io un padre già ce l'ho (nel bene e nel male).
Credo di avere quella che io chiamo "sindrome da figlia adottiva". Nonostante abbia sempre sbandierato piuttosto apertamente la mia condizione di figlia adottiva, mentre i miei genitori quasi si vergognavano, e abbia più volte asserito di essere felice così e di non voler cambiare nulla della mia realtà, da qualche parte nella mia testa c'è sempre stato un posticino dove le domande e la curiosità restavano...

Oggi, quasi per caso, grazie ai potenti mezzi di Internet, credo di averlo trovato e adesso non so davvero che fare. Io da lui non cerco e non voglio nulla se non risposte. Risposte a domande che mi faccio da anni. Domande alle quali nessuno ha mai voluto o forse potuto rispondere se non con una versione dei fatti incerta e lacunosa.

Io vorrei conoscere la verità, vorrei sapere cosa porta un essere umano a contribuire a creare una vita per poi sparire nel nulla. Vorrei capire...

Per buona parte della mia vita mi sono sentita come un puzzle a cui mancavano dei pezzi. Forse è arrivata la possibilità di completarlo, magari di chiudere un capitolo e andare finalmente oltre.

Forse tutto questo invece di scriverlo qui dovrei scriverlo a lui...

martedì 26 maggio 2009

Alti e bassi

Dovete sapere che mi capita abbastanza spesso di annoiarmi in ufficio e che quindi dedico un po' del mio tempo a riempire le pagine del mio blog oltre che a dare un’occhiata a quelli degli altri.
Ma per evitare di farmi pizzicare sempre collegata (si può cazzeggiare un po' ma è sconsigliabile farlo tutto il giorno!!!), generalmente scrivo i miei post in un file Word e li copio nel blog quando è il momento di pubblicarli.
Ovviamente capita anche che prima di aver finito di dar sfogo a tutta la mia creatività di scrittrice, io venga brutalmente interrotta da colleghi senza cuore che pretendono che io lavori mentre sono in ufficio e quindi finisce che colleziono un sacco di post iniziati e mai finiti...
Così oggi, durante uno dei sempre più frequenti momenti di noia in ufficio, ho trovato due “quasi post” in nettissima contrapposizione uno con l’altro anche se scritti a distanza di pochi giorni.
E ho davvero pensato che mi servisse l’aiuto di uno psichiatra con la propensione a prescrivere psicofarmaci a chiunque.
Giudicate voi:
Primo Post del boh (non so la data ma direi intorno a fine Marzo 2009).
Oggi non è una gran giornata. Non saprei dire perché. Non capisco se è il poco sonno, il tempo schifoso, o più probabilmente la paura.
Nell’ultimo periodo ho letto e riletto tutto il possibile, o almeno quanto era alla mia portata, sulla legge d’attrazione, il pensiero positivo, gli Angeli, lo yoga e quant’altro potesse aiutarmi ad uscire da questa condizione di apatia, demotivazione, indifferenza, inerzia, passività, torpore. (Ho usato tutti i sinonimi che conoscevo per rendere bene l’idea!).
Ora che ne so di più dovrei anche essere in grado di metterli in pratica, o quanto meno di cominciare a cambiare rotta. E invece no (diceva la Pausini ed io con lei).
Sembro paralizzata dalla paura, come se fosse meglio restare in queste acque torbide ma conosciute, invece di tentare la via per nuovi e ignoti lidi.
E un po' mi odio per questo.
Secondo Post del 20 Aprile 2009
Ironia e leggerezza
Ieri sera mentre tornavo a casa alla fine del mio solito ma mai scontato Lunedì con le amiche, riflettevo sulla serenità che ha pervaso il mio animo negli ultimi giorni.
Essere serena non è una condizione che mi appartiene spesso. Sono un tipo piuttosto tormentato io. E probabilmente un po' mi piace.
In effetti leggendo i post sul mio blog dall’apertura ad oggi, mi rendo conto che sono anche troppo tormentata e che mi riesce più facile scrivere dei momenti bui che di quelli felici. Eppure ce ne sono!!!
Conclusione
Sono sorpresa di me stessa e degli alti e bassi umorali che mi caratterizzano. E di tutta la fatica che faccio a cercare di imbrigliare il mio stato d’animo imbizzarrito dandogli la giusta direzione. A volte ho quasi la sensazione di non essere io a scrivere. Se non fosse che le prove sono proprio li’ sotto gli occhi...
Esiste qualcosa di più pesante degli psicofarmaci??? Si accettano suggerimenti purché sia legale...

martedì 19 maggio 2009

Federica Bosco

Sono una fan di Federica per svariati motivi:
  • il primo perché ho comprato il suo libro d'esordio in aeroporto mentre partivo per New York ed é stata la lettura che mi ha accompagnato mentre ero nella mia città preferita al mondo;
  • il secondo per la dedica che ho trovato nelle prime pagine del libro;
  • il terzo perché è davvero bello sapere che c'è' qualcuno che realizza i propri sogni.
Va da se che non solo mi piacciono il suo modo di scrivere e le sue storie, ma che mi diverte molto anche seguire il suo blog (http://www.federicabosco.com/blog/).

E proprio oggi, in un momento di pausa in ufficio, ho letto il suo Post del 14 Maggio 2009.

Non avrei saputo spiegarlo meglio. Parlo della fatica di trovare la propria strada nella vita. L'ansia e la depressione che ti pervade quando ti accorgi di aver preso per l'ennesima volta quella sbagliata. L'incessante lavoro che occorre fare su se stessi per assicurarsi la serenità e la felicità che dovrebbero appartenerci di diritto ma che inevitabilmente sfuggono.La voglia di condividere con gli altri una soluzione che ha funzionato.

Io sono ovviamente ancora nella fase di ricerca. Provo tutte le vie possibili e combino un mucchio di casini!!! Ma certamente non demordo. O prima o poi ci arrivo... al traguardo ;-)

venerdì 10 aprile 2009

Terremoto.

Questa settimana ho totalmente ignorato il discorso del terremoto in Abruzzo. Non perché sia insensibile, ma perché come spesso accade mi sono fatta prendere dalle cose di tutti giorni, lavoro, casa, problemi ingigantiti...
Cosi fino a questa mattina quando ancora stesa nel letto accanto al mio compagno, facendo zapping ci siamo resi conto che oggi ci sarebbero stati i funerali di stato per le vittime del terremoto.
Io non so dire perché le lacrime hanno cominciato a scendere copiose, non so dire il perché non riuscissi a controllare i singhiozzi.
Non sono una persona dalla lacrima facile. Anzi, sono purtroppo affetta dal problema contrario. Nascondo le mie emozioni con una padronanza tale da sembrare una donna forte e dura...niente di più sbagliato.
Io so solo che davanti a tanta sofferenza, dolore, morte mi chiedo ancora di più come si possa credere in dio. Un dio che può tutto ma che non impedisce a una tragedia immane di accadere.
Ma oggi qualcuno ha risposto a questa domanda senza che io l'abbia pronunciata: Dio c'era per coloro che si sono salvati.
Io voglio sperare che sia cosi. Io non credo in Dio, ma spero di arrivarci e fare pace con Lui. Ma più di tutto spero che in questo momento vegli sul popolo abruzzese e gli dia la forza di superare il dolore, ricostruirsi una vita e andare avanti.
Spero che costringa tutti quelli che in questi giorni si sono prodigati in facili promesse a mantenerle tutte. In fretta. In modo da restituire una vita dignitosa a chi si e' visto distruggere in pochi secondi tutto il proprio mondo.
Un fiore ed un pensiero per tutti Voi!

martedì 7 aprile 2009

Serata rovinata...

Forse non ne ho mai parlato, o forse si, ma da qualche mese a questa parte, i miei Lunedì sera sono dedicati al mio gruppo di amiche con le quali faccio una sorta di “percorso spirituale” magari molto alternativo, ma soprattutto di grande crescita personale.
Così tutte le settimane ognuna di noi ripassa un po’ tutto quello che le è accaduto dal precedente incontro e tutte insieme commentiamo, ci consigliamo, ci prendiamo in giro e più di ogni altra cosa ci sosteniamo a vicenda.
Questo mio spazio ha su di me un effetto positivo incredibile, mi da una carica e una voglia di fare che poche altre cose mi riescono ad infondere in questo periodo e quindi sono sempre contenta ed entusiasta di partecipare.
Così ieri sera, che era appunto Lunedì, sono stata con le mie amiche, abbiamo cenato insieme, chiacchierato, riso, scherzato e bevuto vino...insomma abbiamo passato davvero una bella serata.
Una serata che è stata bella fino al mio ritorno a casa quando ho visto la faccia livida del mio ragazzo!!!
Che ovviamente era seduto nel letto davanti al computer portatile, leggendo mail di lavoro a mezzanotte quando le persone con un po’ di sale in zucca e un po’ di amor proprio si dedicano a ben altro....
Ho già accennato al fatto che lui ed io lavoriamo nella stessa multinazionale, e ho già più volte scritto di quelle che sono le nostre condizioni lavorative e tutto lo stress che ci causa il sapere che possiamo essere licenziati da un giorno all’altro...
E a ragion del vero, devo aggiungere che la sua situazione è sicuramente più stressante della mia soprattutto per il tipo di lavoro e di responsabilità. Soprattutto per il tipo di tagli in termini economici e di benefit che ha subito.
Però, perché un però c’è, la cosa che più in assoluto non capisco è il suo dannatissimo modo di reagire a tutto questo.
E’ arrabbiato con il mondo intero, sempre nervoso, stressato, pensieroso. E’ arrivato ad odiare un lavoro che aveva desiderato tantissimo e che all’inizio lo appagava totalmente e ovviamente lui non può fare niente per cambiare tutto questo!!!
(Se non si è capito, dalla parola ovviamente in poi il mio tono vuole essere assolutamente ironico).
Quello che mi fa incazzare di lui è che in ogni situazione deve piangersi addosso. Secondo lui non può fare niente per cambiare le situazioni e gli eventi. Non ha voce in capitolo, non ha potere...
Così io in maniera prima dolce e gentile e poi un po’ più decisa (forse anche un po’ aggressiva) cerco di fargli vedere le cose da un’altra prospettiva, cerco di spiegargli che siamo sempre in grado di cambiare le cose solo che costa un po’ di fatica e magari anche un po’ di incertezza all’inizio. Cerco di spiegargli che perdere il suo lavoro in questo momento non è la cosa peggiore che può capitargli, ma che è molto più preoccupante stare a guardare mentre si trasforma in uno sconosciuto-infelice-rabbioso-stronzo che tratta male chiunque e soprattutto se stesso.
E la cosa incredibile è che più questa situazione peggiora, più lui si dedica al lavoro e a null’altro...per dimostrare non si sa che cosa...
Il risultato di tutto questo? La mia bella serata rovinata; lui incazzato anche con me; io che stanca di tutto questo gli do le spalle, leggo due paginette del mio libro di Yoga e che mi addormento subito dopo senza più dire una parola; il mio odio verso le persone che si credono vittime della vita rafforzato...

Una luuuuuuuuunga pausa di riflessione!!!

Una lunghissima pausa senza scrivere. Fatta di lavoro, stress, stanchezza...di ristrutturazione della casa, di ricerca di nuovi mobili, di un lungo fine settimana a Praga...di litigi, serate con gli amici, agguati della suocera...di libri che finalmente passano dagli scatoloni del trasloco alle mensole della nuova libreria...di serate noiose, lunga stesa sul divano di casa inglobata tra lui e lo scaldotto quando si accende la televisione e si spegne il cervello...